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STATUTO


TITOLO I
DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA - OGGETTO
Art. 1
E' costituita ai sensi dell'art. 36 e seguenti del codice civile una associazione senza scopo di lucro denominata
"ONLUS AMICI DEI BOSCHI"
La locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" ovvero l'acronimo "ONLUS" dovranno sempre essere utilizzati, oltrechè nella denominazione, anche in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
Art. 2
L'associazione ha sede in Pavia. Il consiglio Direttivo, con propria deliberazione, può trasferire la sede in altro comune, anche in ambito nazionale e istituire sedi e delegazioni decentrate.
Art. 3
La durata della associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata per delibera dell'assemblea straordinaria degli associati fatto salvo il diritto di recesso di quelli dissenzienti.
Art. 4
L'associazione, che non persegue nè direttamente nè indirettamente scopi di lucro, è apartitica ed ha come scopo l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, attraverso lo svolgimento dell'attività di bambini, ragazzi, adulti, scuole, associazioni, istituzioni e imprese che intendono vivere un’esperienza legata alla tutela dell’ambiente e che vogliano sostenere la salvaguardia e la valorizzazione della natura .
L’associazione Amici dei Boschi è nata a Pavia per tutelare, conoscere e valorizzare il Bosco Grande, area di elevato pregio naturalistico e riserva del Parco del Ticino. L’associazione si propone pertanto di essere parte attiva per la conservazione del territorio pavese attraverso:
a) la salvaguardia degli ambienti naturali e seminaturali attraverso interventi scientificamente e tecnicamente appropriati quali: servizi di pulizia dei sentieri e delle aree pertinenti alla cascina Bosco Grande, censimenti dei vertebrati e degli invertebrati presenti nella riserva;
b) la valorizzazione del bosco attraverso la piantumazione di alberi e arbusti, la collocazione e manutenzione di nidi artificiali, l’allestimento di mangiatoie per l’avifauna nel bosco durante il periodo invernale, interventi di incremento della biodiversità animale e vegetale;
c) la progettazione di attività e programmi che permettano principalmente a bambini e ragazzi un avvicinamento consapevole all’ambiente naturale, l’acquisizione di comportamenti sostenibili, di conoscenze scientifiche e di una profonda sensibilità sui temi della conservazione del territorio;
d) la realizzazione di interventi di animazione e socializzazione che favoriscano la logica dell'ecologia del comportamento, ovvero che sviluppino comportamenti sociali ed individuali di rispetto delle persone e delle risorse;
e) contatti e collaborazioni con associazioni culturali, ricreative e dedite alla salvaguardia dell'ambiente per facilitare una migliore e corretta fruizione e tutela degli ambienti naturali;

l'associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare con enti alla realizzazione di scopi sociali e umanitari.

L'associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse .nel rispetto dei limiti previsti dall’.art 10 comma 5 Dlgs 4/12/97 n.460.

Art. 5
L'associazione può stipulare convenzioni e/o accordi di collaborazione e/o ricevere contributi con organismi, enti, associazioni, operatori pubblici e privati, istituti di formazione e di ricerca, università pubbliche o private al fine di un migliore conseguimento degli scopi sociali.
L'associazione può stipulare accordi di collaborazione e ricevere contributi con pubbliche amministrazioni e con imprese private e/o pubbliche al fine di una migliore qualità dei servizi prestati.
L'associazione può compiere qualsiasi operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria ritenuta strettamente necessaria per il conseguimento dello scopo sociale.
L'associazione può assumere partecipazioni in altre associazioni ed enti pubblici e/o privati aventi per oggetto attività connesse allo scopo sociale.
L'associazione per lo svolgimento di tutte le attività previste nell'oggetto sociale utilizza finanziamenti pubblici e/o privati, locali, regionali, statali e comunitari.
L'associazione, nel proseguimento delle finalità statutarie, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.
In casi di particolari necessità l'Associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo professionalmente qualificato, anche ricorrendo ai propri associati.

TITOLO II
PATRIMONIO SOCIALE
Art. 6
Il patrimonio sociale è formato inizialmente dalle quote associative degli associati.
L'ammontare delle quote sociali e le modalità del loro versamento saranno annualmente determinati dal Consiglio Direttivo.
Concorrono alla formazione del patrimonio sociale:
eventuali contributi, finanziamenti e donazioni provenienti sia da enti pubblici che privati, così come da disposizioni e lasciti testamentari, qualunque sia la nazionalità e la cittadinanza dei conferiti previa deliberazione di accettazione del Consiglio Direttivo;
eventuali saldi attivi di gestione relativi all'attività svolta dall'associazione nel proseguimento degli scopi sociali.
Art. 7
Possono acquistare la qualità di associato soltanto persone fisiche.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della vita associativa.
Si diventa associati previa specifica domanda da presentarsi al Consiglio Direttivo che è chiamato a deliberarne l'ammissione; quest'ultima potrà essere rifiutata esclusivamente in caso di:
- soggetti interdetti, inabilitati, falliti o condannati a pene comportanti l'interdizione anche temporanea dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi;
- comprovata inidoneità del richiedente a prestare la propria opera in favore dell'associazione.
Il rifiuto dovrà in ogni caso essere comunicato al richiedente con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo, da notificarsi con lettera raccomandata entro due mesi dalla richiesta di ammissione.
La partecipazione all'associazione e la relativa quota sono intrasferibili e non rivalutabili, salvo in tal caso il diritto di recesso.
Il recesso dall'associazione può essere esercitato in ogni tempo dagli associati previa comunicazione alla Presidenza dell'associazione mediante lettera raccomandata e non dà diritto a restituzione delle quote sociali versate.
Art. 8
Gli associati, nell'assoluto rispetto del principio delle pari opportunità, hanno altresì piena ed assoluta libertà di espressione del pensiero e nelle iniziative della vita associativa.
Gli stessi si impegnano a: condividere le finalità istituzionali dell'associazione; sostenere gli scopi, i programmi e le attività dell'associazione quali previsti dal presente statuto e quali disposti dagli organi dell'associazione, evitando qualsiasi atto che possa nuocere agli intenti e al prestigio dell'associazione; a versare le quote associative; a prestare la propria opera in favore dell'associazione; a non svolgere, per conto dell'associazione, attività che non siano state preventivamente concordate con il Consiglio Direttivo; a rispettare le norme dello statuto.
E' pieno ed assoluto diritto degli associati: avere conoscenza dei programmi con cui l'associazione intende attuare gli scopi sociali; partecipare alle attività promosse dall'associazione; fruire di tutti i servizi dell'associazione; avere in ogni momento la possibilità di accedere agli atti ed ai registri dell'associazione; recedere dall'associazione liberamente ed in qualsiasi momento secondo le modalità di cui all'articolo 7.
L'assemblea degli associati, a maggioranza assoluta dei propri componenti e su proposta di almeno un decimo degli associati, può deliberare l'esclusione di uno dei propri membri per uno dei seguenti motivi:
- persistente morosità nel versamento delle quote;
- assenza reiterata e ingiustificata dalle riunioni degli organi sociali;
- comportamenti lesivi direttamente e/o indirettamente del prestigio dell'associazione.
L'associato soggetto a delibera di esclusione, qualora ritenesse ingiustificato tale provvedimento, potrà ricorrere al Collegio Arbitrale di cui all'articolo 18 del presente statuto, restando comunque impregiudicato il diritto ad adire l'autorità giudiziaria.

TITOLO III
ORGANI SOCIALI
Art. 9
Sono organi dell'associazione:
- l'Assemblea degli associati
- il Consiglio Direttivo
- il Presidente
- il Collegio dei Revisori dei Conti se previsto dalle disposizioni normative.
Art. 10
L'assemblea è costituita da tutti gli aderenti in regola con il pagamento della quota sociale e, oltre alle competenze previste in altre norme nel presente statuto:
- approva, su proposta del Consiglio Direttivo, i programmi annuali delle attività;
- elegge i componenti ed il Presidente del Consiglio Direttivo;
- delibera, su proposta del Consiglio Direttivo oppure di almeno un decimo degli associati, sulle modifiche del presente Statuto;
- delibera lo scioglimento dell'Associazione;
- approva il bilancio consuntivo dell'Associazione entro il 30 aprile di ogni anno;
- determina la quota annuale dei soci e degli iscritti;
- nomina i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
L'assemblea degli associati si riunisce nella sede sociale o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione in seduta ordinaria almeno una volta l'anno su convocazione del Presidente per l'approvazione del bilancio.
L'assemblea deve essere inoltre convocata, secondo le modalità sopra previste, quando se ne ravvisi la necessità ovvero qualora ne venga fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
L'assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri oppure un decimo degli associati.
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, dev'essere convocata per lettera raccomandata diretta a tutti gli associati o, in caso di necessità, a mezzo di telegramma o fax fatto pervenire agli stessi entro le quarantotto ore antecedenti il giorno e l'ora della convocazione.
La lettera, il telegramma o il fax di convocazione recheranno l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della prima e della seconda convocazione, oltre all'ordine del giorno.
L'assemblea è presieduta dal Presidente che nomina un segretario; quest'ultimo non sarà necessario in caso di verbale redatto da notaio.
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti almeno la maggioranza assoluta dei soci aventi diritto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, ferma restando l'esclusione dal voto degli amministratori relativamente alle delibere di approvazione del bilancio e di quelle relative alla loro responsabilità; le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per le delibere relative alla modifica dell'atto costitutivo e dello statuto è richiesta, sia in prima che in seconda convocazione, la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole di due terzi degli stessi.
Per la delibera relativa allo scioglimento dell'associazione ed alla devoluzione del patrimonio è richiesta, sia in prima che in seconda convocazione, la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Di ogni assemblea deve essere redatto, a cura del segretario, apposito verbale che, sottoscritto dal Presidente, è da trascrivere nell'apposito registro, a disposizione degli associati che ne facciano richiesta per consultazione o per trarne copia.
Ogni associato dispone di un voto che può esprimere solo personalmente.
Art. 11
I membri del Consiglio Direttivo vengono eletti dall'Assemblea tra i soci, in numero dispari variabile da 3 a 7, durano in carica tre anni, salvo revoca e/o dimissioni, e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, ed eventualmente uno o più amministratori delegati, determinandone i poteri.
La revoca dei membri del Consiglio Direttivo potrà aversi solo per giusta causa e deve essere deliberata dall'assemblea, allo scopo espressamente convocata su richiesta di uno o più consiglieri ovvero da almeno un decimo degli associati con le modalità previste dal presente statuto e con i quorum previsti per l'assemblea straordinaria.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'associazione e può compiere, pertanto, tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che, comunque, rientrino nell'oggetto sociale.
A tale scopo predispone i programmi annuali da far approvare dall'assemblea degli associati ed assume le conseguenti decisioni organizzative, gestionali, operative e tecniche, oltre a mettere in esecuzione tutte le delibere assembleari.
Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, adotta e sottopone alla deliberazione dell'assemblea degli associati il bilancio consuntivo dell'associazione.
Il Consiglio Direttivo delibera l'ammontare annuale e le connesse modalità di versamento delle quote associative.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente, o dell'amministratore delegato o su richiesta motivata sottoscritta dalla maggioranza degli associati.
La convocazione ha luogo per lettera raccomandata diretta a tutti i consiglieri o, in caso di necessità, a mezzo di telegramma o fax fatto pervenire entro le quarantotto ore antecedenti il giorno e l'ora della convocazione.
La lettera, il telegramma o il fax di convocazione recherà l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della prima e della seconda convocazione, oltre all'ordine del giorno.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in mancanza dal Vicepresidente o in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano in carica; è regolarmente costituito con la maggioranza dei presenti. In caso di parità la risposta si ha per respinta.
Art. 12
Il Presidente dell'associazione è il rappresentante legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio, ha la firma sociale, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Presidente, oltre alle competenze previste in altre norme del presente statuto:
- convoca e presiede l'assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo;
- esercita le attribuzioni che gli sono delegate dal Consiglio Direttivo;
- cura gli affari correnti di ordinaria amministrazione;
- adotta altresì provvedimenti urgenti salvo ratifica del Consiglio.
Il Vice Presidente subentra al Presidente con pienezza di poteri e funzioni in caso di assenza o impedimenti di quest'ultimo di durata superiore al trimestre.
Tale supplenza non può avere durata continuativa superiore ad un semestre.
Entro tale termine il Vice Presidente, o in difetto, il consigliere più anziano, convoca in via straordinaria l'assemblea degli associati per provvedere ad una nuova elezione del Presidente,
Art. 13
L'amministratore delegato se nominato ha la rappresentanza legale nei limiti della delega conferita. Tale delega viene conferita dal Consigliere Direttivo e dovrà risultare da apposito verbale.

Art. 14
Ove previsto il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'assemblea degli associati.
Il Collegio:
- elegge al suo interno il Presidente;
- esamina il bilancio consuntivo, redigendo apposita relazione scritta da presentare all'Assemblea contestualmente ad esso;
- compie ogni verifica necessaria ad assicurare il regolare andamento della gestione finanziaria e contabile dell'Associazione, riferendone all'Assemblea;
- esercita la vigilanza sulla tenuta dei libri sociali e delle scritture contabili e sull'osservanza delle leggi e delle norme del presente statuto.
Art. 15
In deroga alle precedenti norme del presente statuto, qualora motivi di opportunità lo impongano, il Consiglio Direttivo può deliberare di utilizzare, per la convocazione degli organi sociali, per il funzionamento e per lo svolgimento di tutta l'attività degli organi sociali, la posta elettronica, la teleconferenza, la videoconferenza e qualsiasi nuovo strumento o supporto informatico, telematico e/o multimediale in base all'evoluzione delle nuove tecnologie.
Art. 16
Gli organi dell'associazione durano in carica, in proroga dei rispettivi compiti e poteri, fino alle nuove nomine.
Tutte le cariche sociali sono svolte in modo gratuito; è ammesso il solo rimborso delle spese sostenute per l'espletamento delle attività sociali, secondo i parametri dall'assemblea degli aderenti.

TITOLO IV
NORME FINALI
Art. 17
L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Successivamente alla chiusura di ciascun esercizio, il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del bilancio sociale, corredandolo dei documenti giustificativi e di un a relazione finanziaria sul consuntivo della gestione.
Gli eventuali utili e avanzi di gestione nonchè fondi, al netto dei rimborsi spese di cui all'articolo 16, non potranno essere distribuiti, nè in modo diretto nè in modo indiretto, e potranno essere impiegati solo ed esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 18
Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra gli associati o tra essi e l'associazione in dipendenza del rapporto associativo, viene affidata al giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre membri di cui due nominati da un soggetto, estraneo all'associazione, scelto da ognuna delle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente del Collegio Arbitrale, scelto da entrambi i soggetti come sopra nominati in comune accordo o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale di Pavia.
L'arbitrato sarà irrituale, e gli arbitri decideranno secondo equità.

Art. 19
Lo scioglimento dell'Associazione avviene su proposta del Consiglio direttivo all'assemblea, che lo approva con il voto di almeno tre quarti degli associati.
Il patrimonio residuo dopo la liquidazione è devoluto, secondo le indicazioni dell'Assemblea, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale istituita con decreto del Presidente del COnsiglio dei MInistri 26 dicembre 2000). La perdita di qualifica di ONLUS è equiparata allo scioglimento. In nessun caso possono essere distribuiti ai soci beni, utili e riserve.
Per quanto qui non specificato, si fa riferimento al Codice Civile ed alla normativa vigente in materia.


Associazione Amici dei Boschi Onlus - e-mail: info@amicideiboschi.it - Telefono: 0382 303793 -
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